Chiese
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Patirion

Abbazia Santa Maria del Patire

Edificato nel XII secolo d.C. a circa 600 metri di altitudine tra le montagne della Sila Greca, il Patirion di Rossano è un antico cenobio basiliano costruito grazie alle elargizione dei principi normanni.

Il Patirion venne dedicato a Santa Maria della Nuova Odigitria, ma la chiesa rimasta oggi è conosciuta col nome di Santa Maria del Patire o semplicemente Patire, nome che deriva dal greco patèr, in segno di devozione al suo padre fondatore San Bartolomeo da Simeri.

Grazie alle donazioni e ai privilegi concessi dai normanni, il Pathirion divenne subito uno dei più ricchi e importanti cenobi basiliani dell’Italia meridionale.

Dal suo scriptorium uscirono preziosissime trascrizioni di codici, alcuni dei quali sono conservati nella Biblioteca Vaticana e nel Museo Diocesano di Rossano. Il monastero del Pathirion fu soppresso dai Francesi nel XIX secolo e i monaci furono costretti ad abbandonarlo. Oggi, purtroppo, rimangono maestosi ruderi che rendono bene l’idea dell’imponenza che ebbe l’antico cenobio.

La chiesa del Pathire, una volta annessa al cenobio, e oggi restaurata, ha una pianta basilicale con tre absidi rivolte a oriente. Questo elemento lascia pensare che il Patire sia stato edificato sopra una precedente chiesa bizantina. L’interno è a tre navate divise da colonne in arenaria senza capitelli. Nell’area del presbiterio si possono notare quattro colonnine decorative con capitello corinzio, probabili resti dell’antica colonia greca di Thourioi.

L’originario pavimento a mosaico si è salvato soltanto in parte. Sono molto belli i frammenti ancora ben visibili con figure policrome raffiguranti animali. All’esterno la chiesa del Pathire è caratterizzata dalle tre grandi absidi circolari in stile arabo-normanno. Le absidi infatti, sono decorate da archi in mattoni e pietre tagliate in cui trovano spazio dei medaglioni con disegni geometrici bicolori.

La facciata principale della chiesa del Patire, invece, è caratterizzata da un portale in pietra con arco ogivale e due rosoni, dei quali il piccolo posto più in alto potrebbe essere più antico. Dell’attiguo monastero basiliano del Patirion, restano soltanto una fila di arcate a tutto sesto in muratura e una parte della torre campanaria.

Il resto purtroppo è andato distrutto, ma la zona circostante ha saputo conservare l’atmosfera mistica tipica dell’arte basiliana, ben riscontrabile nella chiesa di Santa Maria del Pathire.

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