Visioni di futuro e nuovi linguaggi per costruire una destinazione turistica
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Visioni di futuro e nuovi linguaggi per costruire una destinazione turistica

IL GAMIFICATION DESIGNER FABIO VIOLA E LA DESTINATION MAKERS EMMA TAVERI

Carola Carazzone, promotrice di sviluppo sociale, conclude le conversazioni per riprogettare – venerdì 26 giugno ore 17.00

In un tempo che fa fatica a riconoscere nell’altro un soggetto in cui riporre la propria fiducia, in cui il concetto stesso di bene comune sembra fortemente impallidito e con esso, più in generale, il senso stesso di koinon, mortificato da logiche da steccato; in cui spesso le organizzazioni sono macchine per generare targhe da lucidare e cariche da enumerare, per le quali, poi, poco importa se si ha la professionalità necessaria; in cui ogni forma di progettualità e sviluppo indossa scarpe da testuggine… esistono realtà, persone, storie, che fanno la differenza e che, perciò, meritano di essere raccontate e ascoltate. Di più: urge raccontarle e ascoltarle perché assumono il valore di vere e proprie scosse energetiche, iniezioni di fiducia e ottimismo; assurgono a parametri capaci di infrangere tanti comodi alibi, indossati per coprire vittimismi, inefficienze, assistenzialismo. E su questo non serve, perché scontato, chiedere di scagliare prime pietre!
C’è una giovane donna, illuminata da un sorriso che sprizza mediterraneità, nata e cresciuta a Sciacca, ingegnere elettronico, che ha vissuto 15 anni in giro per il mondo e 20 mesi fa è tornata, per scelta, nel suo paese, per rigenerare quel territorio, costruendo comunità e dandogli futuro.
Viviana Rizzuto, così si chiama, ha montato un percorso partecipativo impressionante, iniziato lanciando un think tank che ha coinvolto tutta la comunità per re-immaginare l’identità del centro storico di Sciacca, arrivando, in pochissimi mesi, a trasformarlo in un Museo Diffuso dei cinque sensi a cielo aperto, tirando fuori e mettendo in rete tutte le competenze sopite di centinaia di persone, organizzandole in una cooperativa di comunità. Quello che sta avvenendo in provincia di Agrigento è che, grazie anche all’alta direzione artistica di un giornalista della levatura e della profondità di Emilio Casalini, la logica e l’economia della sussistenza, dell’assistenza e della mafia si stanno sostituendo con quella della Bellezza!
Lo scrittore padovano innamorato della Sicilia, formatore universitario, creativo e appassionato inventore dei Cantieri di Narrazione identitaria per i giovani, dei quali si commuove quando parla, ha costruito per Sciacca, insieme all’innovation manager Rizzuto, un racconto straordinario, animato da una visione sociale ed etica in cui ogni soggetto ha la sua parte, importante come tutte le altre: dall’intellettuale all’artigiano, dal tabaccaio al pescatore, dall’albergatore di lusso fino al giovane non vedente che ha trasformato il suo limite in un’opportunità per fare rivivere a tutti un nuovo modo di navigare in barca a vela. E in questo concetto aperto e dinamico di comunità, anche il turista viene reinterpretato e diventa cittadino temporaneo. Ma la poesia e la bellezza non hanno fatto dimenticare a Viviana ed Emilio le logiche economico-imprenditoriali, ma anzi, quello strutturato dalla Rizzuto è un modello rigoroso, trasparente e democratico, di governance e business plan .
Essendo arrivati quasi al tempo del bilancio, perché oramai alle porte dell’ultimo appuntamento di questo ciclo delle CONVERSAZIONI PER RIPROGETTARE, si può davvero dire che ogni incontro che si è realizzato nell’ormai familiare e accogliente salotto virtuale di Rossano Purpurea, del Comune e dell’Arcidiocesi, è davvero stato un’incredibile opportunità per ripensare e assumere nuove, edificanti prospettive.
L’attesa è ora tutta rivolta ad altre due esperienze, altri due giovani, ma già affermatissimi, professionisti che ruotano intorno alle tante case che costruiscono il villaggio della Cultura e del Turismo.
VISIONI DI FUTURO e NUOVI LINGUAGGI PER COSTRUIRE UNA DESTINAZIONE TURISTICA: questo il titolo del meeting di venerdì 26, che ci farà sedere intorno al tavolo con EMMA TAVERI e FABIO VIOLA.
Lei è un’appassionata imprenditrice esperta in destination marketing e management ad impatto sociale, con esperienza internazionale per importanti brand del travel, che ha lasciato la carriera a Londra per fondare Destination Makers, società di consulenza-boutique focalizzata sulla valorizzazione e promozione delle destinazioni (in particolare delle aree meno note) e sulla motivazione delle comunità locali.
Docente e speaker in eventi di rilievo internazionale come il Forum delle Rotte Culturali del Consiglio d’Europa e Workshop dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, è anche coordinatrice del tema “destination” nel Comitato Scientifico del BTO, principale evento sull’innovazione nel turismo in Italia, ed ideatrice di #RechargeInNature, campagna di marketing diventata virale per vivere un soggiorno di totale disconnessione in un rifugio nel Cuore delle Dolomiti.
Lui è considerato uno dei più influenti gamification designer al mondo, che ha iniziato la sua carriera lavorando con multinazionali dell’intrattenimento su videogiochi iconici come Fifa, The Sims, Harry Potter e Crash Bandicoot. Autore di fortunati saggi sull’Arte del Coinvolgimento e docente di game design ed audience engagement culturale in diverse università italiane, ha legato recentemente il suo nome ad opere interattive realizzate dal collettivo internazionale TuoMuseo: Father and Son (Museo Archeologico di Napoli), A Life in Music (Teatro Regio di Parma), The Medici Game (Palazzo Pitti) e Past for Future (Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MARTA).

Mecenate di tante di queste “purpuree” Conversazioni, spesso ascoltatrice silente delle stesse, è CATTERINA SEIA, manager per progetti di innovazione sociale attraverso la cultura nelle comunità, nelle imprese e nelle politiche di welfare. La Seia è direttrice del Giornale delle Fondazioni, che ha creato con il Giornale dell’Arte, per seguire l’evoluzione della filantropia; direttore scientifico di AgCult, sulle politiche per la cultura- Letture Lente, fondatrice del Centro di ricerca sui cross over culturali e tanto altro ancora. A lei, da Rossano Purpurea e dagli Enti partner la più viva gratitudine.

Ma nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza CAROLA CARAZZONE, Segretario Generale di Assifero, prima donna italiana membro del board di ARIADNE – European Funders for Social Change and Human rights, DAFNE – Donors and Foundations Networks in Europe e di ECFI – European Community Foundations Initiative. Changemaker dall’età di 16 anni, Carola, da avvocato specializzato in diritti umani -ispirata, dal lavoro di Amartya Sen sulle diseguaglianze, lo sviluppo umano e le libertà fondamentali-, ha studiato economia dello sviluppo, creando il primo ufficio diritti umani di una ONG in Italia e promuovendo programmi innovativi di sviluppo umano in 18 Paesi. Dopo 20 anni di esperienza nella cooperazione internazionale, dal 2014 è la prima donna segretario generale dell’Associazione italiana delle fondazioni filantropiche e promuove processi di cambiamento sociale. Per Corigliano Rossano, che ha visitato nell’estate del 2019, ha progettato, insieme a Rossano Purpurea, questo primo ciclo di incontri per seminare immaginazione sociale, come piace dire a lei. Perché è dal coraggio di immaginare e dal grand’angolo di una visione ampia e nutrita di condivisione e bellezza che è necessario ripartire per Ri-progettare. A lei, venerdì 26 giugno, le conclusioni di questo intero percorso, nel quale ha voluto accompagnare la nostra comunità; conclusione provvisoria, perché è già in cantiere la preparazione del secondo ciclo con partenza autunnale.
Per seguire l’evento in diretta, alle ore 17.00 è possibile collegarsi al seguente link

https://us04web.zoom.us/j/74168262596?pwd=dXl3V3VLOVdlVktYdlhGWkpzWFhWUT09

Meeting ID: 741 6826 2596 – Password: 888.
Ricordiamo che tutte le Conversazioni sono registrate e visibili sulla pagina facebook di Rossano purpurea.

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