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Comunità patrimoniali: le nuove piattaforme educative e culturali per un cambiamento sistemico

FARM CULTURAL PARK E OFFICINE CULTURALI VENERDI’ 12 GIUGNO ALLA TERZA “CONVERSAZIONE PER RIPROGETTARE”

Rossano Purpurea, Comune e Arcidiocesi invitano a dialogare con Florinda Saieva e Francesco Mannino

Conversazioni per riprogettare, ciclo di incontri voluto e organizzato dal direttivo di Rossano Purpurea e dalla sua Presidente, Alessandra Mazzei, con il patrocinio della Aridiocesi e del Comune di Rossano, giunge al suo terzo appuntamento.
I primi due pomeriggi si sono rivelati momenti edificanti, anche nella loro calorosa informalità, di confronto, racconti, stimoli, dibattito, criticità rilevate, paure confessate e sogni condivisi, con Vincenzo Linarello prima e Maurizio Giambalvo dopo.

Il Responsabile progetti speciali di Wonderful Italy, in particolare, ha accompagnato mirabilmente i partecipanti in una discussione sulla distinzione tra turismo e viaggio e sui meccanismi virtuosi da costruire per favorire un positivo impatto sociale del turismo sulle Comunità, perché si possano tracciare percorsi condivisi di crescita economica e non solo.
Per chi avesse perso queste prime due preziose occasioni, si ricorda che sulle pagine Facebook e Instagram di Rossano purpurea è possibile seguirne le registrazioni, come sarà anche per i prossimi incontri, grazie al lavoro di coordinamento garantito dai soci giovani dell’Associazione.

Ora, infatti, dopo la pausa dell’ultimo venerdì, è la volta di incontrare due realtà italiane, nella fattispecie tutte meridionali e siciliane, che stanno scrivendo anch’esse una nuova pagina di storia sul modo di intendere e vivere la Cultura, a scoprire la quale farà da guida, esperta e illuminata, l’avv. Carola Carazzone, Segretario generale di Assifero e regista della rassegna tutta.
Stiamo provando a costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere. Così si legge, a mo’ di epigrafe, in una delle presentazioni del Farm Cultural Park di Favara.

E, da Catania, scrivono che il loro obiettivo è rendere i beni culturali uno spazio di esperienze cognitive in cui sviluppare curiosità, osservazione, intuizione e creatività, in cui creare relazioni e stuzzicare la voglia di conoscenza attraverso il gioco, la narrazione e i sensi. In cui i bambini sono invitati al Museo per RIDERE APERTISSIMAMENTE!!
Bastano queste prime espressioni a cogliere la portata innovativa e vitale di questi due progetti!

Officine culturali, così si chiama la struttura polivalente e dinamica di cui Francesco Mannino, nostro ospite domani 12 giugno, è Presidente, non è un ossimoro. E’ un nome che mette insieme i luoghi del lavoro e della fatica fisica con l’immagine dell’intellettualità pura: la cultura. Si tratta di Impresa Sociale ETS, impegnata a Catania nell’ampliamento della partecipazione culturale delle comunità di riferimento e nel contrasto al fenomeno delle povertà educative attraverso la massima accessibilità del patrimonio culturale, nel quadro di una visione generale di un welfare culturale con finalità di coesione sociale.

Officine culturali gestisce, come progetto centrale, il Monastero dei Benedettini di San Nicolò, oggi sede del DiSUM dell’Università degli Studi di Catania, luogo unico che racconta le vicende umane e storiche della città dell’Etna dall’antichità fino ai giorni nostri. Uno dei plessi monastici più grandi d’Europa, che dal 2002 è riconosciuto nel Patrimonio mondiale dell’Unesco.
E poi c’è Favara, di cui ci racconterà la storia e l’esperienza il suo direttore generale. Qui arte e cultura sono intesi come dei nobili strumenti per dare a questa Città una nuova identità e una dimensione di futuro.

Il Farm Cultural nasce nei quartieri più abbandonati e degradati del centro storico siciliano, semifatiscenti, sede di piccoli traffici illegali e destinati, per ragioni di sicurezza, ad essere spazzati via o ghettizzati. Finché nel 2010 il notaio Andrea Bartoli e la moglie, l’avvocato Florinda Saieva, iniziano i lavori di recupero e danno avvio a questo sogno coraggioso e lungimirante, nel quale la cultura diventa strumento nobile per la rigenerazione di un territorio e per dare ad una città senza passato, un presente ed un futuro. Lo scopo, dichiarato, è quello di recuperare tutto il centro storico di Favara e trasformare il paese nella seconda attrazione turistica della provincia di Agrigento dopo la Valle dei Templi.

Oggi, a soli dieci anni di distanza, il complesso si avvale di numerosissimi progetti, tra Gallerie d’arte, spazi espositivi, centro di architettura contemporanea, residenze per artisti, una scuola di specializzazione in hotellerie d’avanguardia, scuola di grafica e web design, librerie d’arte, alberghi d’avanguardia ed altri spazi per adulti e bambini, spazi di ristoro innovativi, store di design e di food esclusivo e servizi vari.

Come non sentirsi rianimati e più ottimisti quando ci si confronta con queste storie di uomini e donne che, per diverse strade, ma con comuni obiettivi, stanno scrivendo nel presente il futuro della nostra Cultura!

L’augurio, chiaro, sotteso al progetto tutto delle Conversazioni per riprogettare, è che anche la nostra Comunità trovi la propria direzione nel segno di una Bellezza capace di parlare linguaggi polisemici, che sappiano di antico e moderno, di arte e paesaggi, improntati ad un nuovo e coraggioso umanesimo culturale ed etico.

Per seguire gli incontri ci si può iscrivere al seguente link e accedere alle ore 17 di domani su piattaforma Zoom, usando le credenziali che verranno fornite.
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSehHXvfk767vo63ejBemXFwZAUNQMyZxZVvRICleQSgeCAXXw/viewform?usp=pp_url

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